<We_can_help/>

What are you looking for?

<Good_things_happen/> Welcome to Conference

d

Copyright 2018 @ Amadeus Factory

Seguici

>cameristi >Duo Sette/Imperatrice

Duo Sette/Imperatrice

Il duo da camera Sette-Imperatrice nasce dopo la comune esperienza al prestigioso Premio Nazionale delle Arti 2017 che ha visto loro rappresentanti del proprio Conservatorio (Bari) per le rispettive categorie di strumento. Entrambi risultano premiati (Sette 1° premio, Imperatrice 3°premio) con successo di pubblico e critica.
Marcello Sette, classe 2000, studia violoncello dall’età di 7 anni e frequenta il corso medio sotto la guida del M° Nicola Fiorino. Ha frequentato masterclasses con Goritzky, Polidori, Brunello, Bronzi. Da gennaio 2016 si perfeziona con Giovanni Sollima, che lo ha voluto nell’Accademia di Santa Cecilia con sua dispensa speciale, non essendo ancora in possesso del diploma. Lo scorso marzo pertanto ha suonato nel Parco della Musica di Roma insieme al M° Sollima e ad 11 violoncellisti interni all’Accademia.
Sempre in rappresentanza del Conservatorio di Bari, lo scorso dicembre, si è esibito in Russia nella città di Dmitrov e presso il Conservatorio di Mosca ricevendo consensi unanimi dal pubblico e dal Direttore del Conservatorio Tchaikowsky.
Nel gennaio 2018 ha eseguito, come solista, le Variazioni Rococò di P. Tchaikovsky e Thais dall’opera di J. Massenet, quattro concerti con l’Orchestra della Città Metropolitana sotto la direzione del M° N. Sette.
Lo scorso luglio, quale vincitore del Premio Nazionale delle Arti 2017, ha rappresentato il Conservatorio di Bari al Festival dei due Mondi 2018 di Spoleto esibendosi in un concerto di Musica da Camera, in duo con la pianista Erica Sette. Sempre a Spoleto gli è stata conferita una delle due borse di studio del valore di 1250 euro che il Nuovo IMAIE (Istituto Mutualistico per la tutela dei diritti degli Artisti Interpreti Esecutori) ha istituito per i vincitori più giovani dell’edizione 2017 del Premio delle Arti che hanno partecipato ai Concerti di Mezzogiorno.
Roberto Imperatrice, classe 1995, diplomatosi presso l’Istituto Superiore “G. Paisiello” di Taranto sotto la guida della prof. Paola di Somma con il massimo dei voti e la lode, si perfeziona con il M° Pasquale Iannone presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e l’Accademia Musicale Pescarese.
Frequenta corsi di perfezionamento pianistico e masterclasses con illustri maestri italiani quali Roberto Cappello, Vincenzo De Filpo, Monaldo Braconi, Michele Marvulli, Mario Coppola, Enrico Pace.
Nel 2018 viene insignito “Premio Fiducia 2018”, riconoscimento annuale riservato alle personalità professionali del territorio jonico (città di Taranto), con la seguente motivazione: “… per l’importante impegno profuso nello studio della musica e del pianoforte attestato dai numerosi successi nazionali ed internazionali”.
Vincitore del 3° premio al Concorso Pianistico Internazionale “Piana del Cavaliere” 2018, del 3° premio al prestigioso XII Premio Nazionale delle Arti 2017 e, ancora, finalista al XX Pietro Argento International Music Competition 2017.
Previsto il suo debutto per la Società dei Concerti di Milano nella stagione 2019/2020, si è già esibito per importanti associazioni concertistiche: Barletta Piano Festival 2018, Festival dei Due Mondi 2018 di Spoleto, Piano City Napoli 2018, Amici della Musica “Arcangelo Speranza” di Taranto, Camerata Musicale Barese, Festival di musica da camera “Le Corti dell’Arte” di Cava de’ Tirreni, “Talent Music Summer Festival” di Brescia, Estate Musicale Mantovana, Festival “Duchi d’Acquaviva” di Atri, Amici della Musica di Castellaneta, Associazione artistico-musicale “Aurora” di Latiano, “Castrocaro classica” di Castrocaro Terme, Amici della Musica di San Severo, “Parnaso delle Muse” di Martina Franca.
Nel 2016 debutta al “Beethoven Piano Festival”, con l’Orchestra del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, eseguendo il Concerto n.5 op.73 “Imperatore” di Beethoven. Nell’ambito del medesimo festival ha preso parte all’integrale delle Sonate per pianoforte del compositore tedesco.
Completa la sua formazione culturale studiando presso la facoltà di Filosofia dell’Università “Aldo Moro” di Bari, concentrando i suoi studi sull’epistemologia musicale nella filosofia antica.